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lunedì 29 giugno 2015

BARBIERI DI SICILIA | A Palazzo Rau della Ferla di Noto, si inaugura a luglio la mostra fotografica di Armando Rotoletti

Nelle splendide sale di  Palazzo Palazzo Rau della Ferla, Via Silvio Spaventa, Noto, si inaugura il 4 luglio 2015 alle 19.30 la mostra fotografica “Barbieri di Sicilia”, 40 scatti di Armando Rotoletti sul mondo affascinante e ormai scomparso delle antiche barberie siciliane. L’Autore sarà presente con il pubblico insieme a Maria Virginia Di Martino che farà una presentazione  critica della mostra e Cettina Raudino, Assessore alla Cultura e Vice- Sindaco del Comune di Noto.

Le immagini presentate fanno parte di una ricerca compiuta dal fotografo Armando Rotoletti vent’anni fa, scovando le ultime barberie non ancora travolte dalla modernizzazione, nella profonda provincia dell’isola. Il risultato è un reportage unico, che mescola con eleganza fotogiornalismo, e ricerca antropologica.
Come nasce il progetto de “I Barbieri di Sicilia”? “Nella primavera del 1991”, racconta Rotoletti, “mi trovavo in Sicilia per una storia di copertina da me proposta. Nella piazza di Corleone entrai in una barberia per chiedere un’informazione. Non ricordo se ebbi soddisfazione in ciò che volevo sapere, ma ricordo che ebbi come una rivelazione. Avevo davanti il luogo più autentico della socialità siciliana, dove ogni sussulto della vita del paese veniva passato al pettine fine, con sorniona noncuranza, vedendo senza vedere, dicendo senza dire.” Da questa esperienza inattesa “nasce l’idea”, continua Rotoletti, di “fermare il tempo con la pellicola, cogliendo, prima che fosse troppo tardi, quell’impalpabile impronta culturale, quel distillato di ‘sicilianità’ che io stesso, da siciliano, ben conoscevo e tenevo a documentare.”

Gli scatti fotografici, realizzati tra il 1992 e il 1993, hanno seguito un itinerario dettato dall’istinto, fra barberie di città e di piccoli paesi, procedendo dall’entroterra alla costa per tutta la Sicilia. Un detournemént che ha fatto emergere dei tratti comuni tra queste barberie, creando una narrazione di un mondo popolare e interclassista, che rappresentava il fulcro della comunità di ogni paese, più ancora della chiesa, del corso o del circolo.



Impiegando metodi prossimi a quelli dell’antropologia culturale, integrando gli scatti con conversazioni per comprendere più a fondo caratteri, storie e abitudini, il reportage di Rotoletti va oltre la banalità del pittoresco per cogliere le singole personalità dei barbieri e dei loro avventori, le atmosfere gravide di umanità dei saloni da barba ma anche il pathos e la fatica del lavoro quotidiano. Sono scatti pieni di curiosità ed empatia che ritraggono persone autentiche, sorprese nei momenti più impegnativi e anche più divertenti della loro giornata, in un flusso ininterrotto di voci e silenzi carichi di significati, profumi, musiche e suoni della strada.

Una collezione di foto che ha saputo affascinare anche, Igor Man, al secolo Igor Manlio Manzella grande decano del giornalismo italiano. «Si può commentare una fotografia?», scrive Man. «No, se la fotografia è bella: perché parla da sola. Prendiamo queste che compongono una sorta di “Reportage nella Barberia”, scattate da Armando Rotoletti nella Sicilia che ancora resiste alla volgarità della plastica in saffico connubio con la formica: sono bellissime, veri “pezzi d’arte”. Impossibile commentarle, dunque, ma sollecitano il vecchio cronista a tentare una sorta di fragile amarcord che il rasoio del tempo presente porterà via, proprio come schiuma di sapone sapientemente montata da un effimero barbiere».
Ed è sempre Man, i cui scritti corredano anche il catalogo della mostra, con una serie di rievocazioni, a descrivere una di queste foto, con una memoria di lui 13enne, di una domenica del febbraio ’ 39 nel quartiere Cibali di Catania dove abitava. Il barbiere Don Puddu stava per chiudere per sempre il suo "Salone Venus”  ma ci teneva a fare lui la prima rasatura al giovane Igor. «Il Salone Venus odorava di sapone, di borotalco, di lozione dopobarba contenuta in uno spruzzatore di latta nichelata, con la pompetta avvolta in una sottile reticella di seta. Tutti gli strumenti di Don Puddu erano allineati accanto al lavandino, su di un tavolinetto: come li vedo nelle fotografie di Rotoletti. Prima di attaccare i capelli, Don Puddu sillabò “senta, non le pare sia giunto il momento di farsi la barba? […] Confuso avrei voluto dirgli che la mia barba era poco più di una peluria ma lui, deciso, aveva cominciato a insaponarmi come soltanto i barbieri del Sud sanno fare. Infine estrasse dal taschino della giacca il rasoio, prese ad arrotarlo sul palmo della mano. “Il mio rasoio marca Puma”, sorrise fiero».




Altre storie e suggestioni sono contenute nel catalogo a stampa, con testi di Igor Man e Vincenzo Consolo. Il catalogo è in vendita su iTunes  in versione ebook, arricchita da filmati, brani musicali e testi di approfondimento a corredo delle foto. https://itunes.apple.com/it/book/barbieri-di-sicilia/id689667129?mt=11&ign-mpt=uo%3D4

Armando Rotoletti Armando Rotoletti (Messina, 1958) ha studiato fotografia presso il St. Mary College e il London Polytechnic (ora University of Westimnster) a Londra, città dove ha iniziato la sua attività professionale. Trasferitosi a Milano negli anni ’80 si è quindi dedicato al fotogiornalismo. Tra il 1985 e il 1995 ha prodotto diversi reportage presentati in mostre personali e collettive. Nel 1990, su invito di Grazia Neri, è entrato a far parte della sua storica agenzia, dando avvio all’attività di fotografo-ritrattista di personaggi della cultura, dello spettacolo e dell’economia.

I suoi reportage sono stati pubblicati da molte importanti riviste tra cui i settimanali “Sette” e “Io donna” del Corriere della Sera, Vanity Fair, The Sunday Times, etc.
Contestualmente ai suoi impegni editoriali da una decina d’anni si dedica anche a lavori di ampio respiro e di approfondimento sociale; tra questi Le facce della saggezza (ritratti  di filosofi italiani); Casa della Carità. I volti le storie, dedicato agli ospiti della Casa della Carità di Don Colmegna; Barbieri di Sicilia, un reportage sulle ultime botteghe di barbiere nell’isola. Attualmente, in parallelo alla ritrattistica,  documenta  paesaggi e volti dei distretti agroalimentari (Langhe, Food Valley, ecc.) pubblicando i relativi volumi: Gente di Barbaresco  è il primo risultato di questo nuovo impegno. Con Circoli di conversazione a Biancavilla, Rotoletti esplora la realtà antropologica di un paese siciliano alle pendici dell’Etna, dal destino incerto e in lotta perenne con la modernità. Un altro suo recente volume, Valelapena, racconta storie di riscatto dal carcere di Alba, dove ai detenuti è consentito il lavoro nel vigneto  dello stesso carcere. Scicli, città felice, è il racconto fotografico di una delle più affascinanti città barocche del Sud Est della Sicilia, il suo ultimo libro, Vino e gente dell’Etna documenta lo straordinario territorio dell’Etna e il suo rinascimento enoico.



BARBIERI DI SICILIA Fotografie di Armando Rotoletti


Palazzo Rau della Ferla, Via Silvio Spaventa, Noto (SR)


Dal 4 luglio al 30 settembre 2015

Inaugurazione sabato 4 luglio ore 19.30

La serata sarà allietata dal Duo acustico ARS NOVA, il Maestro Torquato Tricomi alla chitarra e Giuseppe Garozzo al mandolino, suoneranno le antiche musiche dei Saloni da Barba.

Orari d’apertura: 17-23, chiuso il lunedì


La Mostra è organizzata in collaborazione con lo studio Barnum di Noto

Per informazioni: Armando Rotoletti cell. 335 6643389   http://www.armandorotoletti.com

5 POINZ Italy. Festival delle Culture Metropolitane, a cura di ROSSOCONTEMPORANEO.

All’interno della vivace programmazione degli eventi culturali dell’Estate Polignanese 2015, ROSSOCONTEMPORANEO (Art Services e Agenzia di Comunicazione) lancia il format artistico e culturale 5 POINTZ Italy | Festival delle Culture Metropolitane. L’evento, che si terrà nei giorni 24-25-26 luglio p.v., sostiene Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e Comune di Polignano a Mare (Ba) sono partner ufficiali della tre giorni, che prevede una serie di fitti appuntamenti: talk tematici sulla street art e sulle culture metropolitane, dj set, concerti hip hop e reggae, collegamenti con New York, Berlino e Parigi. Una mostra d’arte contemporanea e documentaria sulle poliedriche manifestazioni del fenomeno (dagli USA all’Europa), L'evento è patrocinato, inoltre, dalla TV francese ATERJIT.TV.

Il Progetto 5 POINTZ Italy vede la collaborazione in rete della Momart Gallery di Matera e della Neurotitan Gallery di Berlino. Al primo appuntamento della tre giorni pugliese di Polignano a Mare (Ba), seguiranno le date di Matera e Berlino.

Slogan di questa prima edizione è #difendiamolabellezza contro le trivellazioni delle compagnie petrolifere nell’Adriatico.

5 POINTZ Italy si propone come possibile primo appuntamento di edizioni successive, che porterebbero alla creazione ed istituzionalizzazione di un vero e proprio Museo di Arte e Cultura Urbana en plein air, ricollegando aree urbane periferiche e sistema extraurbano delle campagne in un percorso di fruizione allargato, di rivitalizzazione e riqualificazione di alcuni spazi pubblici irrisolti, come siti e strutture periferiche o nodi infrastrutturali, per restituirgli dignità di luoghi urbani, di socializzazione o ancora di aggregazione per la comunità.
Il nome del format, suggestivo, prende spunto direttamente dal 5 POINTZ newyorkese, il Tempio della street art internazionale abbattuto il 18 novembre 2013, che ha significato la definitiva cancellazione di circa 400 graffiti di artisti provenienti da tutto il mondo. Un pezzo importante di cultura metropolitana, demolito per interessi economici che hanno visto repentinamente il nascere di nuovi edifici per uffici, più redditizi.
Ancora una volta la Cultura, risultato di una lunga stratificazione e contaminazione, e proprietà collettiva dell’uomo, aveva perso.
A Polignano a Mare, 5 POINTZ Italy vuole far rinascere quel Brand, proponendo la rinascita dei valori stessi di quella cultura. Dalla demolizione di 5 POINTZ alla “costruzione” di un nuovo “edificio diffuso” che, partendo da Polignano a Mare, possa estendersi a realtà e territori limitrofi, in un percorso di coinvolgimento interregionale.
Rinasce un Nome, 5 POINTZ, ricostruendo fisicamente un Brand, immaginario collettivo internazionale della Street Art e delle Culture Metropolitane.
Nasce 5 POINTZ ITALY.
5 POINTZ Italy sarà un Festival con artisti di fama nazionale, invitati appositamente, che partirà proprio dalle maggiori personalità artistiche che la regione ha saputo lanciare nell’ultimo decennio.
Un universo ricco e contraddittorio di forme e linguaggi dinamici espressi da media sempre diversi - murales e tag, stencil e posters, stickers e pins - ma anche dall’affascinante mondo della multimedialità, tra video e web.
Le prime manifestazioni Street Art, databili negli USA all’inizio degli anni ’70 del secolo passato (gli albori del graffitismo newyorkese), sono ormai un fenomeno socio-culturale, urbano e metropolitano contemporaneo che ha travalicato il sottile limite culturale che la etichettava come “arte illegale” per diventare una sempre più condivisa “arte istituzionalizzata” ed “urbana”. Attraverso le proprie influenze indiscutibili sulle arti visive, la Street Art assume una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea. I Graffiti influenzano la grafica pubblicitaria, le campagne di marketing, il gusto di migliaia di persone.
Il Festival 5 POINTZ Italy prevede talk, collegamenti skype, dj set, concerti, mostre e live painting che si svolgeranno tra la Piazzetta Fulvia Miani-Perotti, il Palazzo San Giuseppe (ex sede del Museo Pascali) e le vie del centro storico, dove skater boy ed artisti di strada animeranno ulteriormente la tre giorni, connotando fortemente l’evento di quella dinamicità tipica delle culture metropolitane.

Il Progetto 5 POINTZ Italy, ideato e coordinato da Angelo Raffaele Villani di ROSSOCONTEMPORANEO, è realizzato in collaborazione con: Annalisa Defazio, Amelì Liana Lasaponara, Mara Venuto (curatrici nei settori musica, arte, talk e letteratura); Pierangela Fontana, Marika Marangella, Gabriele Benefico, Barbara Collevecchio, Claudia D’Alò (corrispondenti da Parigi e Berlino), Massimo Cellamare ed Enzo Rosato di Fatti di China.
Ufficio stampa dell’evento: Valeria D’Autilia e Jessica Niglio.
Fotografo ufficiale della manifestazione: Daniele Coricciati.
Riprese video: HD MEDIA, di Gigi Piepoli, Margherita Maiorino, e Stefano Spinelli.


5 POINZ Italy
Festival delle Culture Metropolitane

24.25.26 luglio 2015
Polignano a Mare (Ba), Centro storico


Info: ROSSOCONTEMPORANEO
Cell. 347.0218772

http://rossocontemporaneo.wordpress.com

giovedì 25 giugno 2015

LE VERITA’ NASCOSTE | Per il ciclo "Notte al Museo", la personale di Ida Budetta, a cura di Massimiliano Bisazza.

LE VERITA’ NASCOSTE
Personale di Ida Budetta,
a cura di Massimiliano Bisazza

Con il Patrocinio di
Comune di Gualdo Tadino - Regione Umbria

Gualdo Tadino, venerdì 3 luglio, ore 21.00
Chiesa Monumentale di San Francesco

In apertura omaggio musicale all’artista
LETIZIA BOCCI, violino - Gubbio Summer Festival
Saluti
MASSIMILIANO PRESCIUTTI, Sindaco del Comune di Gualdo Tadino
CATIA MONACELLI, Direttore Polo Museale Città di Gualdo Tadino
Presenta la mostra
MASSIMILIANO BISAZZA, Curatore e critico d’arte
Direttore Artistico della Galleria STATUTO13

Il Polo Museale Città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune e della Regione Umbria, ospita "Le Verità Nascoste" la mostra personale di pittura della talentuosa e raffinata Ida Budetta, a cura di Massimiliano Bisazza. Oltre a possedere un’elevata tecnica pittorica, la produzione dell'artista è piena di contenuti espressivi e messaggi metaforici, subliminali, forti e potenti. I personaggi che Ida Budetta propone nella mostra sono sempre ricchi di spunti che portano alla riflessione, all'interiorizzazione di quanto accade intorno a noi e dentro di noi. Attraverso il nobile mezzo delle Arti, la pittrice evidenzia le ineguaglianze, i soprusi e l'insieme infinito d’ingiustizie che compongono quelle verità che spesso sono nascoste da una società dove impera solo l’interesse personale a discapito del bene collettivo.




CHIESA MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO
3 – 26 luglio 2015
Dal giovedì alla domenica
10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

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POLO MUSEALE CITTA' DI GUALDO TADINO
Piazza Soprammuro 06023 Gualdo Tadino (Pg)
0759142445 - 347 7541791 - info@roccaflea.com

mercoledì 24 giugno 2015

Adriano Petrucci: Quando la poesia incontra il fumetto.

Un interessante progetto grafico quello che vede protagonista Adriano Petrucci, artista romano ma anche docente di discipline pittoriche: Tradurre in fumetto alcune delle migliori poesie italiane, con una particolarità, solo quelle inerti al periodo bellico.


- Perché proprio le poesie?

Da docente (docente di discipline pittoriche nei licei attualmente senza cattedra) l'idea è quella di decontestualizzare la “poesia” dai propri ranghi dove giace spesso trascurata sia dagli studenti che dai loro professori.
Di certo anche l'approccio a tale tematica è il solito : imparare a memoria, ripetere tutto di un fiato, spesso senza comprendere veramente il significato intrinseco dei versi. Accostare quindi alle parole un disegno, anzi meglio, un fumetto, creare quindi una situazione temporale, un susseguirsi di immagini, dove l' occhio e non solo, anche la mente possa nutrirsi, farebbe sì che i ragazzi e i loro docenti, possano riavvicinarsi e riscoprire, con entusiasmo e con cuore più leggero, lo stupendo mondo della poesia.
Le immagini raccontano la situazione che vive il “protagonista”, come se egli stesso recitasse in teatro davanti alla platea di fruitori, regalando loro il proprio pensiero interiore, la sua anima, la tristezza, la nostalgia, la paura e l'amore.

-Perché proprio le poesie inerenti al periodo bellico?

Sempre da docente, do molta importanza all'interdisciplinarità, quindi, se trattando un determinato periodo o avvenimento storico, riuscissi a far nascere una curiosità che vada a toccare materie come la storia, la geografia o lo studio storico/antropologico in generale, sarei ancora più soddisfatto del mio lavoro.

- Progetti per il futuro?

Questo progetto è ancora in fase di creazione e spero di suscitare l'interesse di qualche editore o casa editrice in modo da poter abbattere le barriere mentali che si hanno verso una materia letteraria, la poesia, spesso snobbata o, con mio grande rammarico, troppo spesso trascurata.



Maggiori informazioni:


FRAMMENTI. Alla Not’Art Galleria di Siracusa, la mostra personale di Aurora Mica, a cura di Giorgia Romano, con la collaborazione di Elvira Spriveri.

Not’Art Galleria presenta "Frammenti", mostra personale di Aurora Mica, a cura di Giorgia Romano, con la collaborazione di Elvira Spriveri. Il vernissage avrà luogo venerdì 26 giugno alle 18.30. Performance inaugurale: voce Maria Longo.

"Io lavoro le stoffe. Tutte le stoffe. Le vecchie, le nuove, le usate, anche quelle maltrattate dal tempo su cui ricamo con accanimento e passione. Prediligo le coperte antiche, o anche solo vecchie perché mi parlano della vita delle donne. Una vita difficile ma anche illuminata e percorsa da momenti di gioia”.


Aurora Mica ama osservare le stoffe, carezzarle, immaginarle composte e ricomposte. Ogni parte e frammento ha la possibilità di rivivere in seno a un disegno più complesso e armonioso che unisce e ricompone ogni gioia e sofferenza. Scegliere i tessuti, prediligerli, utilizzarli, lavorarli per conquistare il proprio spazio creativo e vitale. L’artista ama le vecchie coperte: in ogni suo lavoro si può ritrovare sempre un pezzo di tessuto o una vecchia frangia o un cordoncino recuperati da esse. Si tratta di un gesto fortemente simbolico capace di legare il passato al futuro. Fondamentale, dunque, l’amore per i tessuti, ma anche quello per il recupero: frange, stoffe di diversa provenienza, vecchie passamanerie. Il desiderio è quello di conferire nuova vita a vecchi tessuti logorati dallo scorrere del tempo, carichi di storia e memoria. Ricami e nuovi intrecci imbevuti d’affezione attraverso la trama sottile dei fili del ricordo. Ritagli lirici assemblati nel tentativo di lenire, sanare, custodire e ricomporre le dicotomie, affidando loro un senso. Aurora Mica si esprime attraverso un linguaggio altamente poetico di grande originalità.
Gli arazzi presenti in mostra, come tutte le opere dell’artista, parlano del passato (volontà di custodire la memoria) proiettandosi contemporaneamente verso il futuro.


Not’Art Galleria
Piazza San Giuseppe 31 - Ortigia / Siracusa

Aurora Mica
Frammenti
a cura di Giorgia Romano

26 giugno /16 luglio 2015
Inaugurazione
venerdì 26 giugno 2015 - ore 18.30


Giorgia Romano Galleria Not’Art - 
Piazza San Giuseppe 31 Ortigia / Siracusa - romanogiorgia@ymail.com