STAY COOL. BE SOCIAL.

giovedì 19 gennaio 2017

ZZZleepandGO: Un nuovo e geniale servizio per rendere più confortevole l'attesa dei viaggiatori.


Nasce la mini-lounge low cost. L'aeroporto di Malpensa si è dotato di un nuovo, ingegnoso servizio per rendere più confortevole l'attesa dei viaggiatori: sono state installate quattro cabine-letto, di quattro metri quadrati ciascuna, tecnologiche e sicure, che permettono di rilassarsi o di lavorare. 





Ad inventare questi cabinati del relax sono stati tre giovani, Matteo Destantini, Nicolas Montonati e Alberto Porzio, assieme allo sviluppatore Angelo Incubino, che li ha seguiti fin dalla nascita della loro start-up varesina. Tutto è iniziato nel 2015 nell’ambito di smart up, l’incitatore di nuove aziende d’innovazione della Liuc, l’ateneo di Castellanza, in provincia di Varese. 


 
Le cabine sono piccole ma comode ed economiche: 9 euro la tariffa oraria, con pagamento calcolato sugli effettivi minuti utilizzati. L'arredo è spartano, costituito da un letto e un tavolino estraibile, c'è il collegamento wi-fi, e le lenzuola (a rullo) vengono cambiate a ogni nuovo cliente.
L'ingresso è possibile identificandosi con documento e carta di credito, la sicurezza è garantita a più livelli e dei rilevatori sono in grado di accertare che l'utilizzatore, uscendo, non abbandoni alcunché all'interno.
Il servizio eviterà, con poca spesa, di addormentarsi malamente nelle aree di attesa. Dal settembre 2016 tre cabine della start-up, le prime, sono state installate nell'aeroporto di Orio al Serio, dove i voli delle compagnie low cost spesso partono in orari poco confortevoli. «È stato un vero successo - assicura Matteo Destantini, uno dei fondatori - Abbiamo registrato una domanda crescente e nel primo anno gli utenti sono stati 3mila. I conti hanno già superato il break-even e siamo in contatto per estendere il nostro servizio ad altri scali, in Italia e all'estero».


Arte Fiera 2017: Gianni Bertini - Le mec du Mec art.


Gianni Bertini, “le Mec du Mec art”, è il protagonista della Solo Show con cui Eidos Immagini Contemporanee inaugura a Bologna Arte Fiera (padiglione 26 Stand A 88) la collaborazione con l’Associazione Gianni Bertini (www.associazionegiannibertini.com). 
Si tratta di una vera e propria antologica -a cura di Raffaella A. Caruso- che contrappunta i momenti salienti della produzione dell’Artista con un allestimento inedito e davvero site specific. I visitatori di Arte Fiera saranno accolti nello stand da uno scritto-manifesto autografo su legno (Gentile visitatore) con cui Gianni Bertini invita ad entrare nel mondo della pittura liberandosi da ogni preconcetto, pronti a sovvertire le regole per comprendere nuove possibilità narrative. 
In parallelo la proiezione di video assolutamente inediti, proprietà di Thierry Bertini –presidente dell’Associazione- e in comodato d’uso al Centre Pompidou, che non mancheranno di catturare lo spettatore per ironia ed energia. È forse questa una delle parole chiave del lavoro di Gianni Bertini, comune denominatore per i lavori in mostra che pur appartengono a periodi ben distinti. Si parte dai capolavori degli anni 40 presentati su una tappezzeria di locandine d’epoca, di per se stesse materiale di enorme valore documentario. 

 
I Gridi, MAC, Nucleare, Informale tutta la storia dei movimenti italiani ed europei del dopoguerra sino all’intuizione e alla rivelazione della Mec Art. Dopo l’esordio figurativo nel 1946 e i Gridi del ’48-’49, con cui anticipa di vent’anni il lavoro di Robert Indiana, pitture astratte attraversate da numeri e cifre, tra la denuncia e il dada, Bertini aderisce nel 1950 al MAC, partecipando alla biennale di Venezia dello stesso anno. Cogliendo però poi subito il rischio di un’involuzione del linguaggio concretista, realizza già nel 1951 pitture con sgocciolatura che sono tra le prime manifestazioni di pittura informale e nucleare realizzata in Italia. Sul finire del 1951 si trasferisce a Parigi dove nel maggio 1952 ha luogo la sua prima mostra personale parigina alla Galerie Arnaud. 




A Parigi conosce Atlan, Hartung, Soulages, Poliakoff, Schneider, De Stäel e inaugura con la partecipazione al Salon de Mai, cui sarà sempre successivamente invitato, la sua vita parigina. Tra il ’54 e il ’59 produce opere gestuali, dalle quali affiora prepotente il mondo della macchina: con queste partecipa alla Biennale del ’58. Nel ’54 incontra Pierre Restany, compagno del cammino verso Nouveau Réalism e Mec-Art,  e così nel 1960 stufo di un informale che ha inevitabilmente perso la propria vis, introduce nel suo campo visivo la realtà, preparando la tela con immagini tratte dai giornali (in mostra un rarissimo esempio del ’62 con Minos au travail) . 
Da questo momento le sue opere, a latere di quelle dei neo-dadaisti statunitensi e dei Nouveaux Réalistes francesi, pongono le basi per lo sviluppo della stagione d’oro della Pop Art italiana. Scoperto il concetto classico della contaminazione, Bertini decide di ampliare le già notevoli possibilità combinatorie del proprio linguaggio trasferendo sulla tela mediante emulsione l’immagine fotografica, meccanica. Così all’aspetto per così dire epico del suo lavoro, sottolineato dall’uso ironico dei titoli, si sovrappongono lucide e feroci critiche al contemporaneo con quella molteplicità di piani narrativi che il pop statunitense non ebbe. 
Qui ne sono chiaro esempio per tutti  il celeberrimo Succede qualche cosa. Bertini conduce sino alla fine questa forte linea narrativa, anticipando la piega sociale e politica che il pop italiano prende dal 1966, assecondandola con un apparente classicismo antropologico dal 1976 con la serie dell'Abbaco e un sorprendente ritorno alla pittura “classica”, spiazzante e pronta ad addolcire temi di una crudezza assoluta. È per alcuni versi così anche nelle tele anni 90 di Per non dimenticare, sulla Guerra del Golfo: in un'attualità ancora oggi assolutamente disarmante il rombo futurista e scanzonato dell’automobile è sostituito da quello sinistro di aerei, carrarmati ed elicotteri.    



Nello stesso decennio e con l’avvento del Millennio nuovo, Bertini sempre attento al nuovo, che sempre anticipa se non addirittura inventa, capisce che la riproduzione meccanica e fissa può e deve essere sostituita dall’elaborazione digitale, più veloce e “morbida” , in grado paradossalmente di  riprodurre le trasparenze e l’imprevedibilità del pennello. Ma soprattutto lo schermo del computer gli permette di assecondare quei continui affastellamenti del pensiero con cui riesce in progressione ad arricchire la composizione, in un furor creativo che possiede ancora  tutta l’energia beffarda della giovinezza. 
Ecco che Bertini riprende via via tutte le tessere del suo puzzle: donne, motori, ingranaggi, dee e semidei, eroi, vizi e virtù, pronto a suggerire al visitatore di raccogliere la tessera caduta. Sì qui, proprio qui a terra, mentre lui guardava il cielo.


“ART is what you can get away with...”. Alla Galleria Statuto13 di Milano, la mostra personale dell'artista Sangre, a cura di Massimiliano Bisazza.


“ART is what you can get away with...”

Mostra personale d'arte di:
 Sangre
 A cura di Massimiliano Bisazza

Opening:  8 marzo 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 21 marzo 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato


Sangre si affaccia sul panorama artistico milanese per la prima volta e con la sua mostra personale di opere su tela con interventi pittorici,  collage e tecniche miste, sarà ospite di Galleria STATUTO13 nella prestigiosa Art District di Brera, a Milano, con un compendio di opere molto accattivanti.

Lo spettatore è catturato dall'ironia, di cui le opere sono ammantate, ed è espressa con l'ausilio di differenti personaggi – tra cui l'autore stesso – del mondo della politica, dell'arte e non solo.
La scelta del curatore tende a voler mutare quel passato cliché che intravedeva l'icona Pop ormai desueta o già troppo vissuta, tutto ciò avviene proprio grazie ad una moderna percezione, del tutto personale, che l'artista  riesce a donare alle sue opere d'arte di chiara matrice dadaista: E' comunque doveroso intendere che i contenuti ascritti dall'artista Sangre sono sempre autentici, sentiti e sinceri, spesso politicamente/simpaticamente scorretti ma in ogni caso sempre volti a far riflette il fruitore che osserva le sue opere d'arte. In tale ambito riconosciamo la sua scelta tecnica che nasce già dal 2010 di avvalersi anche degli scarti della sovrapproduzione industriale e dell’uso delle nuove tecnologie nel suo processo creativo. Il concetto sta nel decontestualizzare un oggetto e ricontestualizzarlo, ascrivendogli altri significati e significanti (chiara azione “ready made”, ndr.) , dando così alla vita quel nuovo oggetto che è l'opera d'arte; questo è il fil rouge di tutta l'esposizione meneghina.



Le opere esposte in galleria STATUTO13, inserite nel capitolo “New Dada” dei recenti lavori artistici di Sangre, hanno una loro anima intellettuale e il desiderio di poter arrivare all'osservatore in modo diretto e spontaneo. La società contemporanea schiaccia l'occhio ai Media, ai Social Networks, ma l'artista Sangre sceglie sempre una linea fedele a se stessa, comunicando i propri ideali, i pensieri personali e sempre veicolati dalla propria personalità autentica; senza per forza voler guardare a correnti artistiche in modo imitativo.


Il concetto sta nel decontestualizzare un oggetto e ricontestualizzarlo, ascrivendogli altri significati e significanti (chiara azione “ready made”, ndr.) , dando così alla vita quel nuovo oggetto che è l'opera d'arte; questo è il fil rouge di tutta l'esposizione meneghina.
Le opere esposte in galleria STATUTO13, inserite nel capitolo “New Dada” dei recenti lavori artistici di Sangre, hanno una loro anima intellettuale e il desiderio di poter arrivare all'osservatore in modo diretto e spontaneo.

Il titolo della mostra – citazione riferita ad una nota frase di Andy Warhol – vuole dunque farci anche riflettere sull'utilizzo che è possibile destinare ad un'opera d'arte, che in questo caso può avere anche un valore sociale nei suoi intenti; è qualcosa che si può portare con sé o meglio ancora “ dentro di sé”. E' come un “bagaglio” metaforico.


Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227 (mart-sab h11/19)

mercoledì 18 gennaio 2017

Alla Piccola Galleria di Bassano del Grappa, la mostra personale "Idoli della mente" di Chiara Sorgato, a cura di Emanuele Beluffi.


Sabato 21 gennaio ore 18 inaugurazione mostra personale di Chiara Sorgato
Piccola Galleria, via Matteotti 11 - 36061 Bassano del Grappa - VI 


CHIARA SORGATO. IDOLI DELLA MENTE
 
[...] ​Nessun messaggio in codice (se non quello artistico) e nessun segreto per iniziati: l’arte di Chiara Sorgato parla di noi e della nostra condizione, nell’era dell’informazione ipertrofica e della messa in discussione di valori e usi e costumi. Metteremo allora in moto un processo ermeneutico per un’analisi delle storie, delle immagini e delle “allegorie” di una selezione di opere scelte (perché qui come non mai vale l’assunto della parte per il tutto), scoprendone così non solo il senso, ma anche l’appartenenza a un tempo che è anche il nostro: come disse Sgarbi, l’arte è sempre contemporanea. Tutto il lavoro della Sorgato è dedicato al pregiudizio nel senso semplice della parola: la nostra incapacità e non-volontà di uscire dalla griglia concettuale preimpostata dal chiacchiericcio dominante. Il pregiudizio è come una gabbia nella quale ci siamo autoreclusi (e forse molti di noi non sanno di essere chiusi all’interno di schemi precostituiti). Stiamo parlando di pregiudizi in senso lato culturali, che abbracciano un po’ tutti gli ambiti, da Internet all’immigrazione al rapporto fra i sessi. Al punto che, sulla scorta del filosofo Francesco Bacone, potremmo parlare di veri e propri idoli della mente che rendono difficile l’accesso alla verità (o alle cose come effettivamente stanno): false nozioni che sedimentano nelle nostre teste, un po’ perché siam fatti così e un po’ perché ce le siamo create noi. In entrambi i casi, proprio a causa di questi idoli/pregiudizi navighiamo costantemente nell’opinione e nel falso dogmatismo. Un'ironia tagliente è una costante nel lavoro di Chiara Sorgato: lo possiamo considerare come una grande metafora ironica. I temi trattati sono le grandi e piccole narrazioni dell’attualità, che i nostri “eredi” leggeranno sui libri di storia e sui giornali (se mai si continuerà a stampare sulla cara vecchia carta). In queste narrazioni contemporanee  si sviluppano i nostri pregiudizi, i nostri “idoli”​ [...] (Estratto dal testo a catalogo di Emanuele Beuffi)

Obelisco delle vergini, olio su tela 140x100cm, 2016


QUI IL TESTO COMPLETO DELLA MOSTRA
http://www.kritikaonline.com/chiara-sorgato-idoli-della-mente/

martedì 17 gennaio 2017

SEQUELA. A Bologna la collettiva di arte contemporanea a cura di Leonardo Regano.


Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Mattia, a Bologna, viene accolta la mostra collettiva “Sequela”, dal 28 gennaio al 12 febbraio, promossa dal Polo Museale dell’Emilia Romagna e dalla Nuova Galleria Morone di Milano.
L’esposizione, a cura di Leonardo Regano, nasce da una riflessione laica sul senso del sacro nella vita contemporanea e su come il rapporto con la spiritualità venga oggi vissuto e raccontato dalle arti visive. Il titolo scelto, di derivazione evangelica, è qui proposto in riferimento al testo di Bonhöffer (1937) riprendendo dal pensiero del teologo tedesco la necessità di un approccio alla religione meno dogmatico e più aderente alla rivelazione biblica. Una necessità di un contatto con la religiosità che si riveli non mediato ma intimo, capace di superare la crisi di valori che pervade la cultura occidentale contemporanea.
Le arti visive, cartine tornasole di una società in perenne cambiamento, hanno registrato fin da subito questo nuovo bisogno di spiritualità. “Sequela” è un confronto tra tre generazioni d’artisti, scelti per raccontare come negli ultimi quarant’anni sia stato vissuto e sia cambiato questo approccio al sacro e alla spiritualità.
In questo dialogo tra linguaggi ed esperienze creative differenti, l’ex Chiesa di San Mattia offre importanti spunti di riflessione agli artisti coinvolti, che moduleranno il loro lavoro anche in funzione del luogo ospitante.

Sono coinvolti: Elizabeth Aro, Davide Benati, Mariella Bettineschi, Letizia Cariello, Maria Cristina Carlini, Daniela Comani, Giulia Dall’Olio, Francesco Diluca, Domenico Grenci, Gencay Kasapçi, Julia Krahn, Maria Lai, Maurizio Osti, Elisabeth Scherffig, Fausta Squatriti, Bill Viola.

Sabato 28 gennaio si terrà inoltre la performance di Julia Krahn alle ore 20.00


INFORMAZIONI GENERALI

Titolo: Sequela
A cura di: Leonardo Regano
Enti promotori:
Polo Museale dell’Emilia Romagna e Nuova Galleria Morone, Milano

Sede: Ex Chiesa di San Mattia, via Sant’Isaia 14a, Bologna
Date: 28 gennaio – 12 febbraio 2017

Orari:

sabato 28 gennaio 10.00-24.00
domenica 29 gennaio 10.00-20.00;
da giovedì – domenica 16.00 – 20.00

altri giorni su appuntamento

Ingresso gratuito

Info: URP Polo Museale Emilia Romagna
tel. 0514209406 pm-ero.urp@beniculturali.it

 

lunedì 16 gennaio 2017

SEGRETE - Tracce di Memoria. A Genova, artisti alleati in memoria della Shoah.


SEGRETE -  Tracce di Memoria

Artisti alleati in memoria della Shoah

IX Edizione

ideata e curata da Virginia Monteverde

con la collaborazione di Stefania Giazzi

22 Gennaio – 5 Febbraio 2017

Inaugurazione: sabato 21 gennaio ore 18

Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale

piazza Matteotti, Genova



Sabato 21 gennaio alle 18.00 nelle Antiche Carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova, si inaugura la IX edizione di  SEGRETE – Tracce di Memoria” Alleanza di artisti in memoria della Shoah. La rassegna d'arte, realizzata grazie alla collaborazione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, vedrà come tutti gli anni la creazione, all'interno delle suggestive celle della Torre Grimaldina, di un percorso artistico di forte impatto emozionale ed evocativo. Attraverso installazioni site specific, gli artisti offrono letture diverse e riflessioni sulla Memoria.

Come per le precedenti edizioni, la rassegna può contare sulla partecipazione di un gruppo di artisti contemporanei di rilievo internazionale:

Mats Bergquist, Gregorio Botta, Paolo Cavinato, Tiziana Cera Rosco, Carla Crosio Alessandro Lupi, Mauro Panichella.

Importante la collaborazione con le gallerie: The Flat – Massimo Carasi (Milano), Guidi & Schoen (Genova), UnimediaModern (Genova)



La rassegna ospiterà inoltre la mostra “PEACE PROJECT” del gruppo di Giovani Artisti, coordinato per questa edizione da Kristina Kostova. L'arte contemporanea come strumento di azione sociale e ponte emozionale fra il passato e il presente, allo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi della pace e dei diritti umani.

In mostra le opere di : Andrea Famà, Stefano Pieri, Annalisa Pisoni Cimelli, Alessandro Quartz  Bartolena, Elisabeth Zwimpfer.



Tra gli eventi di quest'anno: il Concerto per la Memoria con il Maestro Stefano Gueresi (27 gennaio), Le paure del terzo millennio, incontro e presentazione del libro Jihad. Guerra all'occidente con l'autore, Maurizio Molinari, direttore de La Stampa (1 febbraio), Poesia e Memoria, reading poetico a cura della Stanza della Poesia di Genova (4 febbraio).





Sponsor/Partner di SEGRETE 2017

MGB Management General Bulk , COOP Liguria, Rimorchiatori Riuniti, Cosulich Assicurazioni, Ghiglino, Sinergy Cargo, Mercury Home.

Collaborazioni e Sponsor tecnici

Festival Internazionale di Poesia di Genova, Valore Aggiunto, Locanda Tortuga, Hotel Moderno Verdi


PROGRAMMA



Sabato 21 Gennaio

ore 18.00 – Torre Grimaldina - INAUGURAZIONE

Interverranno: Luca Borzani, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Mino Ronzitti, presidente dell'Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea.



Venerdì 27 Gennaio  - (Giorno della Memoria)

ore 10.00 /19.00 –Torre Grimaldina

Apertura straordinaria della mostra



ore 21.00 – Sala del Minor Consiglio

CONCERTO PER LA MEMORIA

musiche composte ed eseguito al pianoforte

da Stefano Gueresi

con intervento di danza di

Francesco Saverio Cifaldi e Francesca Roini

a cura di Milano Contemporary Ballet

regia e coreografia di Roberto Altamura



Mercoledì 1 Febbraio

LE PAURE DEL TERZO MILLENNIO

ore 18.00 – Sala del Munizioniere

Presentazione del libro di Maurizio Molinari, direttore de La Stampa

Jihad. Guerra all'Occidente (ed. Rizzoli )

intervengono: Fiorella Minervino, Luca Borzani



Sabato 4  Febbraio

POESIA E MEMORIA

ore 17.00 – Torre Grimaldina

Reading a cura della Stanza della Poesia

Lucetta Frisa, Francesco Macciò, Massimo Morasso, Roberto Mussapi, Claudio Pozzani.

organizzato in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova




TUTTI GLI EVENTI E LA MOSTRA SONO AD INGRESSO LIBERO

IL CONCERTO del 27 gennaio, è gratuito ma  con obbligo di prenotazione

alla mail: artcommissionevents@gmail.com  o al 346 7336012



ORARI MOSTRA

da martedì a domenica dalle 14.30 alle 18.30

A Studio Sotterraneo di Roma, la mostra "Through the Wire”, un’idea alternativa e all'avanguardia del concetto di spazio.


MATRIPICTOSKA propone “Through the Wire”, un’idea alternativa e all'avanguardia del concetto di spazio all’interno dell’area espositiva Studio Sotterraneo (Via Capitan Ottobono, 5, ROMA-zona Pigneto). L’esposizione si terrà il 20-21-22 Gennaio, dalle ore 19:00 alle 24:00. Il 22 Gennaio dalle ore 17;40 alle 24:00.

Verranno messi a disposizione dei fili che lo spettatore potrà collocare a suo piacimento all'interno della galleria, per ricreare materialmente le sensazioni suscitate dalle opere, dando un’interpretazione personale mediante la creazione di un proprio percorso, svolgendo un ruolo attivo all’interno della mostra.

Inoltre, alla chiusura della mostra, lo spettatore sarà chiamato ad esprimersi liberamente attraverso una registrazione vocale in cui, pronunciando una o più parole chiave, potrà esternare le sensazioni vissute. Le registrazioni vocali diverranno esse stesse parte integrante dell’esposizione.

Saranno presentati i seguenti artisti: Ugo Art, Francesco Campese, Susanne Kessler, Marco Mignogna e Tacet Tacet Tacet.


L’evento sarà scandito da tre serate, l’una diversa dall’altra

•20 Gennaio Arianna Esposito presenta una Performance musicale e Video Art.


•21 Gennaio Reading poetico a cura di Tayisiya Libokhorska.


•22 Gennaio Slow Art Evening condotto da Maria Aria Stadirani.


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